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Virilio, Baj
DISCORSO SULL'ORRORE DELL'ARTE

traduzione di Enrico Baj

Marzo 2019 - I ed. 2002
A cura di Marco Scotini
 
l'opera
L'arte ha orrore di se stessa perché è diventata inutile, e produce orrore nel suo pubblico perché questo pubblico non la capisce più.

A cura di Marco Scotini

Perché una bottiglia di gin abbandonata per terra in un padiglione della Biennale di Venezia attira pensosi capannelli di ammiratori che si sussurrano commenti estasiati? Baj, pittore, e Virilio, urbanista, s'interrogano reciprocamente sullo statuto e la percezione dell'arte e dei luoghi che la ospitano e la espongono. Il destino attuale dell'arte, la sua evoluzione, sembrano essere una delle dimensioni privilegiate per cogliere lo spirito dei tempi, anzi il mercato dell'arte ha preannunciato la New Economy e molte altre virtualità. Nella maniera di rapportarsi all'arte si è prodotto una sorta di plusvalore che è divenuto talmente importante da rendere impossibile una critica seria. La critica diventa pettegolezzo e celebrazione, mentre l'opera d'arte diventa un'icona di se stessa, priva di un significato intrinseco in quanto ridotta a macchina per produrre pseudo-filosofie, pseudo-estetiche, pseudo-problematiche.
l'autore [scheda autore]
Paul Virilio (Parigi, 1932-2018), architetto, è anche urbanista e saggista, noto come teorico della velocità e come specialista delle nuove tecnologie.
l'autore [scheda autore]
Enrico Baj (Milano 1924 - Vergiate 2003) è stato uno dei maggiori artisti italiani del Novecento.
dello stesso autore
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