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Weil

Incontri libertari

copertina

Cartaceo 17,10 € E-book 8,99 €

L'incontro di Simone Weil con l'anarchismo ha segnato una lunga fase della sua riflessione politica, dagli anni giovanili fortemente influenzati dalla lettura di Proudhon fino alla rivoluzione spagnola del 1936. Non un contatto estemporaneo, dunque, ma una vera e propria convergenza sotto il segno della libertà.


Fuori da ogni religione, ma a suo modo profondamente religiosa, fuori da ogni partito, ma sempre socialmente e politicamente impegnata, Simone Weil è un personaggio unico, difficile da far rientrare nelle grandi categorie che hanno segnato il Novecento. Ed è proprio questa sua «estraneità» che la rende oggi molto più in sintonia con il pensiero e la sensibilità contemporanei. Questa breve antologia ne offre una lettura specifica: la Weil degli anni Trenta consonante con il sindacalismo radicale e allarmata dalla generale deriva tecno-burocratica, la Weil della dura denuncia di ogni forma di totalitarismo, comunismo di Stato compreso, la Weil volontaria in Spagna nel 1936 come miliziana nella Colonna Durruti. Una Weil meno nota ma già tutta dentro alla fase centrale della sua riflessione filosofica, del suo essere e del suo fare.