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Giacopini
NON HO BISOGNO DI STARE TRANQUILLO



2022
 
l'opera
A 90 anni dalla scomparsa, questa appassionata narrazione biografica ricostruisce quasi in presa diretta le gesta e la storia del più noto anarchico italiano, dalla Prima Internazionale all'insurrezione del Matese, dall'esilio londinese al domicilio coatto sotto il fascismo.

Roma, quartiere Trionfale, via Andrea Doria. È il 10 novembre del 1931. Costretto ai domiciliari – una bombola di ossigeno accanto al letto e due poliziotti sul pianerottolo – un vecchio ripensa, senza nostalgie e senza rimpianti, a una straordinaria esistenza di complotti, fughe, scioperi e insurrezioni. E i ricordi si fanno teatro della memoria, arma politica. Nell'arco di una giornata scandita dal battito di una pendola bugiarda, l'uomo acclamato come il "Lenin d'Italia" rivede l'intera sua vita e ancora se ne stupisce: i giorni della Banda del Matese e le carceri del regno, l'esilio a Londra e l'avventura in Argentina, il ritorno da clandestino e le occupazioni del "biennio rosso". Sessant'anni di anarchia, rivolte, rivoluzioni, si intrecciano con la storia d'Italia e con le battaglie del movimento operaio in tutto il mondo. Stremato dalla vecchiaia, e dai fascisti, il vecchio ricorda e resta sereno. Non ha mai vinto, ma non si sente sconfitto. E non ha voglia di stare tranquillo.
l'autore [scheda autore]
Vittorio Giacopini (Roma, 1961) è scrittore e giornalista.
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