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Reclus
STORIA DI UN RUSCELLO

traduzione di Alberto Panaro

Marzo 2019 - I ed. 2005
a cura di Marcella Schmidt di Friedberg
 
l'opera
Un corso d'acqua diventa una ritmata e colorita metafora della vita umana.

a cura di Marcella Schmidt di Friedberg

"La storia di un ruscello, anche di quello che nasce e si perde fra il muschio, è la storia dell'infinito": comincia così l'opera più amata di Reclus, precursore di battaglie ambientaliste, anticipatore del valore della biodiversità, fine esteta e osservatore sociale. Questa storia di un corso d'acqua, pubblicata nel 1869, esce nella medesima collana di libri per ragazzi del contemporaneo Jules Verne. Il ruscello, metafora della vita umana, viene seguito passo a passo lungo il suo cammino: prima sorgente di montagna, poi torrente «veloce e chiassoso come un giovane che entra nella vita», infine fiume più lento, maturo, che arriva fino al mare. Perché riproporre oggi un classico della divulgazione scientifica di fine Ottocento, con i suoi accenti poetici e talvolta retorici? Perché con il Ruscello Reclus ci introduce allo studio diretto della natura, ci propone un modo di fare geografia con i piedi, con gli occhi, con i sensi, oltre che con i libri, e ci offre al contempo un'idea di geografia sociale estremamente attuale.
l'autore [scheda autore]
Elisée Reclus (1830-1905) fu geografo geniale e sovversivo.
dello stesso autore
NATURA E SOCIETÀ - Scritti di geografia sovversiva
STORIA DI UN RUSCELLO -
percorsi di lettura
ECOLOGIA
GEOGRAFIA UMANA
PENSIERO ANARCHICO E LIBERTARIO