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Proudhon
CRITICA DELLA PROPRIETÀ E DELLO STATO



Gennaio 2019 - I ed. 2001
a cura di Giampietro N. Berti
 
l'opera
Oggi, quando si parla di Proudhon, si fa più spesso riferimento al personaggio confezionato da Marx a forza di aggressività dialettica, che non al genuino pensatore di un socialismo pragmatico e immanente.
Michel Onfray

a cura di Giampietro N. Berti

Celebre per le affermazioni icastiche con le quali sintetizzava le sue tesi rivoluzionarie – come «la proprietà è un furto!» – Proudhon è stato il primo pensatore sociale ad attribuirsi la definizione di anarchico nel suo significato positivo e propositivo. E in effetti tutta la sua opera attesta la nascita storica di una visione coerentemente libertaria dell'individuo e della società, in particolare nei rapporti con l'istituzione Stato. Questa scelta antologica propone alcuni elementi essenziali della riflessione proudhoniana – il federalismo, l'autogestione, il pluralismo metodologico…– che ci restituiscono non solo la sua originalità ma anche la forte attualità del suo pensiero decentralista.
l'autore [scheda autore]
Pierre-Joseph Proudhon (Besançon, 1809 - Passy, 1865), interlocutore/antagonista di Marx, polemista instancabile ed erudito autodidatta, è autore di scritti fondamentali per il pensiero politico contemporaneo come Che cos'è la proprietà?


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