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Bertolo
ANARCHICI E ORGOGLIOSI DI ESSERLO



novembre 2017
 
l'opera
L'orgoglio di cui parlo non è presunzione, non è arroganza, al contrario rende possibile l'umiltà intellettuale necessaria a essere continuamente aperti al dubbio, al dialogo, alla verifica, alla curiosità per tutto ciò che è dentro e fuori di noi.

Amedeo Bertolo (Milano 1941-2016) non ha solo fondato elèuthera nel 1986, ma ne è stato l'anima per i tre decenni successivi, componendo con la pazienza di un mosaicista (il mestiere di famiglia) il progetto culturale che la definisce, fatto di ricerca, sperimentazione, perizia artigiana e passione intellettuale. Docente di economia agraria nell'Università degli Studi di Milano, oltre che editore, Bertolo non è stato solo un uomo di pensiero, come testimoniano i saggi di questa raccolta, ma è anche stato un uomo di azione, con una fitta rette di contatti internazionali, da Noam Chomsky a Murray Bookchin. Tra i più noti anarchici italiani, la sua attività inizia nei primi anni Sessanta con un fatto clamoroso come il rapimento del viceconsole spagnolo di Milano, il primo rapimento politico del dopoguerra, portato a termine insieme ad alcuni giovani antifascisti per salvare la vita di un anarchico spagnolo condannato a morte dal regime franchista (condanna che verrà in effetti commutata in carcere a vita). Alla fine degli anni Sessanta la strage di Piazza Fontana e la morte violenta di Giuseppe Pinelli, di cui Bertolo è amico e compagno, lo vedono in prima fila in quella campagna di controinformazione che porterà ben presto a scagionare gli anarchici a vario titolo incolpati e a stabilire quella verità storica nota come «strage di Stato». Sempre alla fine degli anni Sessanta, lancia la famosa A cerchiata come simbolo dell'anarchia, un segno semplice e inequivocabile che, partito da Milano, conquista i muri di tutto il mondo.

Caratteristica comune un po' a tutta la mia attività libertaria di autore, di redattore, di editore… è la volontà (lo sforzo, il tentativo) di produrre e stimolare a produrre pensiero anarchico contemporaneo, lontano da ogni vulgata semplificata e dogmatizzata. Pensare in tutte le direzioni e a tutti i livelli. Pensare per agire, naturalmente, ma pensare, non rimasticare banalmente.

Nei decenni successivi Bertolo è protagonista di un'intensa attività culturale ed editoriale. Nel 1971 fonda, insieme ad altri, il mensile «A rivista anarchica» e poi partecipa alla redazione di altre due testate: il trimestrale internazionale «Interrogations» (dal 1974 al 1979) e la rivista di approfondimento teorico «Volontà» (dal 1980 al 1996). Nel 1984, anno orwelliano per eccellenza, organizza a Venezia, insieme a molti altri, quello che sarà il maggiore incontro internazionale anarchico del Novecento. Ma la sua attenzione si concentra soprattutto nella pubblicazione di libri e infatti fonda dapprima le Edizioni Antistato nel 1975 e poi nel 1986 elèuthera. L'eredità che ci lascia, e che si coglie appieno nei saggi di questo libro, è quella di una ricerca continua, fatta di determinazione e dubbio, che tuttavia non è mai una ricerca solitaria bensì collettiva. Un "noi" che rispecchia bene il modo di essere di elèuthera, la sua coerenza tra mezzi e fini che rende il fare – anche il fare libri – un atto altamente politico. Elèuthera è stata questo, ed è quello che intende continuare a essere.

Una riflessione non convenzionale sulla libertà, l'uguaglianza e la diversità. Un'analisi contemporanea del potere e del dominio, e di come cambiano. Una ricerca sui modi del mutamento sociale al di fuori di ogni dogma e di ogni ortodossia.

l'autore [scheda autore]
Amedeo Bertolo (Milano, 1941-2016), economista agrario presso l’Università degli Studi di Milano per mestiere, è stato uno dei più attivi anarchici italiani.
percorsi di lettura
PENSIERO ANARCHICO E LIBERTARIO