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Augé
20 ANNI DI NONLUOGHI
come Marc Augé ha cambiato lo sguardo sulla modernità



2012
 
l'opera
Vent'anni fa usciva in Francia Nonlieux (Nonluoghi), subito tradotto in Italia da elèuthera, che lo pubblicava all'interno di quella trilogia dedicata all'antropologia del quotidiano iniziata con Un etnologo nel metrò e completata con Ville e tenute, etnologia della casa di campagna. Questi tre volumi introducevano in Italia le riflessioni di un pensatore straordinario che avrebbero rivoluzionato l'approccio antropologico spostando l'attenzione verso noi stessi e le nostre società complesse.
Quello che allora era un neologismo con una forte carica provocatoria, oggi è diventato un termine di uso (e abuso!) comune che dall'antropologia è passato in tantissimi campi del sapere: dalla filosofia alla musica, dalla fotografia al credo religioso (si è persino discusso sul limbo come nonluogo)…
Il trasporto veloce e le sue infrastrutture (autostrade, stazioni, aeroporti), i grandi shopping center, le aree dedicate al tempo libero, le catene alberghiere e persino i campi profughi sono tutti nonluoghi che definiscono la surmodernità nella quale viviamo, riposizionandoci al suo interno. Sono gli spazi anonimi, sempre più diffusi nel mondo globalizzato, che tutti noi frequentiamo scambiando la nostra identità singola con la similitudine e la solitudine che ci offrono, in un paradossale gioco narcisista che ci impone di fare come tutti gli altri per essere noi stessi.
I nonluoghi hanno trasformato non solo lo spazio ma anche il tempo. E non a caso la riflessione di Augé si è oggi spostata dal nonluogo al nontempo con il suo saggio Che fine ha fatto il futuro? Perché oggi tutto accade come se lo spazio fosse stato raggiunto dal tempo, come se non ci fosse altra storia che le notizie del giorno, come se non si potesse vivere se non al presente. E in questa perdita di memoria e di prospettiva essere riusciti a nominare l'assenza, sia pur in negativo, è stato essenziale, anzi profetico dato che in genere sapere le cose è un privilegio dei posteri.
l'autore [scheda autore]
Marc Augé (Poitiers, 1935), africanista di formazione, da anni si occupa di antropologia delle società complesse.
dello stesso autore
VILLE E TENUTE - Etnologia della casa di campagna
L'ANTROPOLOGIA DEL MONDO CONTEMPORANEO -
LA GUERRA DEI SOGNI - esercizi di etno-fiction
CHE FINE HA FATTO IL FUTURO? - dai nonluoghi al nontempo
NONLUOGHI - Introduzione a una antropologia della surmodernità
UN ETNOLOGO NEL METRÒ -
rassegna stampa
Sun 03 Jun 2012 - Tuttomilano
Augé e i nonluoghi alla NABA- 151 Kb
Thu 31 May 2012 - La Repubblica
20 anni di nonluoghi festa con Augé - 417 Kb
eventi
Sarzana, 31 agosto - 2 settembre 2012 - Festival della mente - Marc Augé e Ascanio Celestini